Con l’avvicinarsi del 2024, il mondo della SEO sta per subire una rivoluzione silenziosa. Google, il gigante indiscusso della ricerca online, sta avviando una tendenza verso un’ulteriore riduzione del numero di pagine web analizzate, a favore di una scansione più mirata e qualitativa. Questo approccio, guidato dall’esigenza di ridurre il consumo di risorse migliorando al contempo la pertinenza dei risultati, potrebbe cambiare profondamente il posizionamento dei siti web nei risultati di ricerca. La domanda non è più se la scansione diminuirà, ma come questa riduzione avrà un impatto concreto sulla visibilità, l’indicizzazione e il traffico organico dei siti web, soprattutto in un contesto in cui la quantità di contenuti online continua a crescere vertiginosamente. Le strategie SEO devono quindi adattarsi a queste nuove realtà, altrimenti la loro presenza online vacillerà a favore di concorrenti ottimizzati in modo più intelligente.

Il crawling di Google cambia nel 2024: perché questa tendenza sta prendendo piede
Da diversi anni, Google sta modificando i suoi algoritmi per dare priorità alla qualità rispetto alla quantità. Nel 2024, questa logica si intensificherà con una chiara volontà di limitare il numero di pagine scansionate. Il motivo principale? L’aumento della produzione di contenuti, alimentato in particolare dall’avvento di IA generativa come ChatGPT o Gemini, che ha fatto esplodere il numero di pagine considerate “contenuto” ma spesso di scarso valore. Queste pagine inutili o ridondanti ingombrano il web, saturano i server e aumentano i costi di scansione per Google. La nuova direttiva strategica è quindi quella di scansionare meno ma meglio, concentrandosi sulle pagine che hanno un valore reale per l’utente. Inoltre, una recente dichiarazione di Gary Illyes su LinkedIn conferma che l’approccio di Google oggi si basa sulla scansione basata sulla domanda e sulla pertinenza, piuttosto che su un volume di scansione fisso. Secondo lui, Google esamina generalmente lo stesso numero di pagine, ma ottimizza la sua strategia in base ai segnali di qualità e domanda, soprattutto se questi rispondono a query in forte crescita in un determinato periodo. https://www.youtube.com/watch?v=j5APNhoIE5s
Per i professionisti SEO, questo cambiamento non è solo un cambiamento di poco conto. Mette in discussione l’intero fondamento dell’ottimizzazione dei siti web. Il nocciolo del problema: se Google non esegue la scansione di tutte le pagine, quelle che non vengono scansionate o che vengono scansionate in modo insufficiente vedranno la loro visibilità diminuire. L’indicizzazione diventa più selettiva e i contenuti di bassa qualità o scarsamente aggiornati difficilmente vengono presi in considerazione. Di conseguenza, è necessario ripensare la propria strategia: produrre contenuti realmente pertinenti, ben strutturati e di alto valore. Inoltre, l’indicizzazione ora si basa fortemente su segnali tecnici, tra cui la velocità di caricamento, l’architettura del sito e la conformità ai Core Web Vitals, che stanno diventando elementi cruciali per Google nella “scelta” di scansionare le pagine. Fattore di Impatto
Principali Conseguenze
| 📊 | Qualità dei Contenuti |
|---|---|
| Maggiore enfasi su competenza, valore aggiunto e aggiornamenti regolari ⚙️ | Ottimizzazione Tecnica |
| Tempo di caricamento migliorato, architettura chiara, tag semantici 🔍 | Prioritizzazione delle Pagine |
| Concentrarsi sulle pagine più pertinenti in base alla domanda Come adattare la strategia SEO per far fronte alla riduzione dei crawl rate nel 2024? | Partiamo con il piede giusto: è necessario rivedere le proprie priorità per rimanere competitivi. La priorità deve essere data alla creazione di contenuti di alto valore. Ciò significa dare priorità all’intento di ricerca dell’utente, concentrandosi più sulla qualità che sulla quantità. Non è necessario moltiplicare le pagine per riempire il sito; è meglio aggiornare regolarmente quelle esistenti, fornendo loro dati rilevanti e perfezionandone la struttura. |
Un altro passaggio cruciale è l’ottimizzazione tecnica: un sito veloce e ben strutturato che rispetta le best practice dei Core Web Vitals aumenta la probabilità che Google dia priorità alla scansione dei tuoi contenuti. La gestione dei tag, la strutturazione dei dati e l’ottimizzazione per dispositivi mobili sono tutti fattori imprescindibili.
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Ecco alcune leve essenziali per la tua strategia:

⚡ Migliora la velocità di caricamento del tuo sito
- 📂 Consolida l’architettura per facilitare la scansione 🔧 Utilizza efficacemente il file robots.txt e la mappa del sito
- 📊 Monitora costantemente i Core Web Vitals
- Quali strumenti e best practice puoi utilizzare per monitorare e migliorare la tua SEO nell’era della scansione limitata? Per rimanere efficiente di fronte a questi cambiamenti, devi affidarti a strumenti appropriati e adottare un approccio pragmatico. Piattaforme come SEO.fr o OnCrawl ti permettono di visualizzare come Google scansiona il tuo sito, identificare le pagine sottoposte a scansione e adattare di conseguenza la tua strategia. Ad esempio, analizzare il report di scansione per identificare le pagine non scansionate ti aiuterà a indirizzare i tuoi sforzi di aggiornamento o ottimizzazione. Una buona pratica è anche quella di implementare una strategia di contenuti in continua evoluzione, dando priorità agli aggiornamenti regolari delle tue pagine chiave. Qualità e tecnica dei contenuti vanno di pari passo e la loro ottimizzazione congiunta aumenta le possibilità di una scansione regolare e completa da parte di Google. Infine, perché non valutare la possibilità di collaborare con un esperto SEO per anticipare al meglio queste sfide? Consulenti come Kevin Grillot o
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- offre una competenza approfondita per adattare le tue pratiche. Il loro supporto consente loro di integrare raccomandazioni tecniche e strategiche per garantire un’indicizzazione ottimale, anche con una scansione più limitata.
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FAQ – Domande chiave sulla riduzione del crawl rate di Google nel 2024
Perché Google sta limitando il suo crawl rate nel 2024? Perché, con l’aumento esponenziale dei contenuti, Google desidera concentrare le sue risorse sulle pagine più pertinenti e di qualità più elevata per migliorare l’accuratezza dei suoi risultati. Come faccio a sapere se il mio sito è sotto-scansionato?
Utilizza strumenti come Google Search Console o OnCrawl per diagnosticare il crawl rate delle tue pagine e verificare se determinate sezioni sono sotto-scansionate.
La riduzione del crawl rate può influire sul mio traffico? Sì. Se i tuoi contenuti non sono sufficientemente ottimizzati o aggiornati, rischiano di perdere visibilità nei risultati di ricerca. Cosa devo fare se il mio sito non riceve più il crawl rate desiderato? Dai priorità all’aggiornamento delle pagine strategiche, migliora le tue capacità tecniche e aumenta la pertinenza dei tuoi contenuti per le query di ricerca di interesse. Quali strumenti puoi utilizzare per monitorare le prestazioni di scansione? Piattaforme come AEP Digital o OnCrawl offrono dashboard complete per monitorare l’indicizzazione e adattare la strategia in tempo reale. Fonte: www.emarketerz.fr
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